“Giuseppe, soprannominato dagli apostoli Barnaba, che significa «figlio dell’esortazione», un levita originario di Cipro, padrone di un campo, lo vendette e ne consegnò il ricavato deponendolo ai piedi degli apostoli” (At 4,36-37)

Mi dona gioia e mi fa riflettere la conclusione della lettura proposta in questa domenica.

Si racconta della prima Comunità dei credenti in Gesù, Comunità che vive in Gerusalemme. Si racconta l’esempio di Barnaba, che si è speso anche e non solo economicamente per il bene della Comunità stessa. È solo un esempio, probabilmente il più clamoroso, in mezzo a tanti altri. Certamente non sono mancate situazioni di persone che ne hanno approfittato: poco dopo, nel libro degli Atti degli Apostoli, si parla di imbrogli ai danni della Comunità.

Penso alla nostra Comunità. Ogni tanto e con ragione ci sono persone che si lamentano perché molti non sono responsabili, perché tanti se ne approfittano, sfruttano, rovinano, sciupano, impoveriscono… I bilanci delle due parrocchie non sono certamente rosei e ci fanno preoccupare.

Però, stimolato dall’esempio di Barnaba, voglio soffermarmi a considerare le tante persone che spendono e spendono tanto del loro: tempo, ingegno, energie, soldi…

Ho visto gente consumarsi (esagero?) per far riuscire bene la festa patronale di Cerchiate, e altri sono pronti per organizzare la festa patronale di Pero a settembre.

Ci sono persone che si spendono per portare avanti con costanza lo sport nei due oratori,

Tanti che fanno servizio nei bar, e pagano tutto quello che consumano…

Donne che si alzano presto il lunedì mattina per pulire la chiesa a Pero; uomini e donne che puliscono un lunedì al mese la chiesa di Cerchiate.

C’è chi ha speso benzina, tempo ed energie per organizzare una Fiaccolata, che poi è slittata ad altra data…

Sono da sempre attivi, nei due oratori, gruppi cucina e chi cuoce ottime salamelle…

Ci sono le catechiste che pagano anche i ritiri a cui partecipano: e ogni tanto qualche ragazzo si stupisce che non sono retribuite…

Per non parlare degli operatori Caritas al Centro di ascolto e alle varie distribuzione

E chissà quante persone ho dimenticato.

Chi percorre questa strada inaugurata da Barnaba proverà la gioia di vivere in Comunità e potrà provare nelle proprie fibre la verità del Vangelo, che spinge a fare sempre della propria vita un dono. È la logica dell’amore, la logica di Dio!

don Maurizio

P.S.: Nella logica di Barnaba, che si è fatto carico anche del sostegno economico della Chiesa del suo tempo, mi permetto di invitare tutti lunedì 24 maggio alle ore 21,00
 in sala Carlo Maria Martini, per capire e vivere il Sostegno economico alla Chiesa