Una parrocchia vive di volontariato.

Certo, alcune attività esigono un compenso (per esempio abbiamo due educatori per i nostri Oratori) e gli stessi sacerdoti ricevono un contributo dalla parrocchia per il loro sostentamento. Poi ci sono interventi specifici dove occorre una professionalità che deve essere riconosciuta e pagata. Le spese sono sempre alte per mantenere tutte le opere e le strutture parrocchiali funzionanti e in sicurezza.

Ma gran parte della attività è condotta in uno stile di volontariato, a cominciare dalle donne che il lunedì mattina puliscono la chiesa, passando per gli incaricati della liturgia, gli operatori Caritas, le segretarie, i baristi dell’Oratorio, il gruppo della Cucina e quello delle salamelle, le catechiste e gli educatori …e sono solo alcuni esempi!

Anche questa festa è stata preparata con impegno da tanti, ma tanti volontari: ci siamo ritrovati per pensare, organizzare, montare le strutture, condurre gli eventi, pulire e poi per riordinare tutto.

Tanti si impegnano nascostamente e – se hanno bisogno di un po’ d’acqua – si pagano la bottiglietta al bar…

A volte fanno fatica a portare avanti tutto, a barcamenarsi tra il loro lavoro e la famiglia per essere presenti e attivi. Ma ci sono.

E così la comunità cresce.

Se vogliamo “piantarla”, nel senso di smetterla con le critiche, cominciamo ad apprezzare chi fa e si spende per il bene di tutti: “piantiamo” qualcosa di bello, che può crescere.

Anche tu che leggi forse fai già qualcosa o tanto, e probabilmente puoi fare ancora di più, per tutti.

Fatti avanti!P.S.: Un grande grazie a Micky per averci disegnato lo splendido logo di questa festa