Qualcosa abbiamo piantato, qualcosa di bello, che potrà crescere ancora e dare fiori e poi frutti.

Tutti abbiamo piantato qualcosa, da chi ha organizzato, lavorato, pulito, servito, gioito, partecipato… fino a chi si è lamentato per le inevitabili mancanze e le pesanti difficoltà che i nostri limiti creano.

Non siamo stati perfetti, non abbiamo saputo accogliere tutti, non abbiamo vissuto fino in fondo il Vangelo, ma ci abbiamo provato: ed è meglio del non tentare affatto e allontanarsi.

È doveroso un grande e reciproco grazie, iniziando da coloro che più hanno speso tempo ed energie. Anche le scuse sono doverose e le rivolgiamo soprattutto a chiunque si sia sentito escluso, poco coinvolto o trattato poco bene.

Ora curiamo la pianticella, quella del Vangelo, affinché cresca e si rinnovi anche il nostro stile di vita.

don Maurizio