QUESTI TEMPI

QUESTI TEMPI

In questi tempi che spingono a fermarci, a rilassarci, a lasciar perdere, a non pensare… ci sono alcune urgenze: dobbiamo prendere coscienza!

In questi tempi carichi di preoccupazioni per noi e per i nostri cari, ci sono sogni che ci guidano e ci stimolano: dobbiamo seguirli!

In questi tempi portatori di paure che ci bloccano, nell’illusione che le cose si sistemino da sole, ci sono passi che dobbiamo compiere: dobbiamo metterci presto in cammino!

Ecco che cosa sto cercando di capire in questi giorni, stimolato dal Consiglio Pastorale che ha riflettuto sulle linee da vivere come Comunità nei prossimi mesi, che saranno ancora segnati da questa epidemia.

Penso che dobbiamo insieme lottare e sostenerci nell’impegno per vincere quel torpore che ci prende, per non lasciarci bloccare da paure che i mezzi di comunicazione diffondono con così tanta facilità, per proporre quei sogni che si fondano sulla realtà di Gesù; Lui, infatti, ha già inaugurato il suo Regno e ha vinto la morte.

Partiamo, come sempre dobbiamo fare, dalla Parola di Dio. Ce lo richiama anche questa “Domenica della Parola di Dio”. Non ci mancano strumenti per leggere e meditare il Vangelo e, se non li troviamo, chiediamoli ed esigiamoli. Partiamo dai Sacramenti che, per fortuna, non ci sono tolti, ma che dobbiamo vivere con più assiduità e gustare con più consapevolezza.

Il passo successivo è quello dell’incontro. Tante iniziative che possiamo mettere in atto nonostante la limitazione delle possibilità, sono meno importanti e meno urgenti rispetto alla necessità di incontrare persone, di accorgerci degli ultimi, di chi è lasciato solo, di chi si sta perdendo o lasciandosi andare su strade improduttive. Ognuno di noi deve fare la sua parte. E penso che ci sia molto da fare.

Dobbiamo incontrare tante persone per far conoscere Gesù e il suo Vangelo, per viverlo. Non con l’ansia di parlare di Dio, ma con il desiderio di ascoltare, conoscere, capire, condividere. Dobbiamo incontrare con la disponibilità a metterci in gioco, far conoscere anche i nostri difetti, ma soprattutto il nostro cuore e quel cuore che la fede nel Signore accende in noi.

Dobbiamo vivere in questi tempi segnati da una situazione mortale.

don Maurizio