Non è propriamente una contaminazione, un contagio. Noi l’abbiamo chiamata conTEminazione, per dire che un po’ assomiglia a un contagio, e un po’ è qualcosa diverso. Possiamo anche dire che è una specie di virus, ma è tutt’altro che cattivo…
Le Sacre scritture lo chiamano “spirito“, cioè “aria” o “vento”, indicando qualcosa di difficilmente percepibile, eppure estremenente efficace, qualcosa che si diffonde e penetra. Anche nella Parola di Dio proposta oggi Isaia lo chiama “spirito” che viene infuso in noi. E Gesù, nel Vangelo, parla di “Spirito”, con la “S” maiuscola, indicando così Dio stesso, una delle persone della Trinità. Dobbiamo – dice Gesù – nascere da acqua – cioè dal Battesimo – e dallo Spirito santo…  Questo Spirito, dunque, ci contagia, ci contamina, anzi ci conTEmina.
In altre parti invece lo chiamano “amore“. Lo chiama così l’apostolo Paolo anche nell’Epistola proposta oggi. Un amore che è stato riversato nei nostri cuori. L’amore ci può contagiare tutti. Un amore che non è semplicemente un sentimento, ma che diventa scelta di vita, si fa accoglienza e dono. Anche l’amore può essere un virus. In fondo lo Spirito santo altro non è che l’Amore vero, quello che vive in Dio e unisce il Padre e il Figlio. In qualche modo l’amore é sempre contagioso, perché quando siamo amati, siamo sollecitati a fare altrettanto. Anche l’amore ci contamina, anzi ci conTEmina.
Maria, patrona della nostra Parrocchia, è stata raggiunta in pieno da questo virus-Spirito-amore. È il primo sintomo della sua conTEminazione lo vediamo nel correre da Elisabetta, conTEminando anche lei.
Anche Nicodemo, nel Vangelo che abbiamo ascoltato, viene conTEminato, e mentre questo virus lo invade, rimane perplesso…
Però dobbiamo dire che un simile virus ha caratteristiche particolari, che lo differenziano dagli altri organismi contagiosi. E non solo perché, a differenza da questi ultimi, non è cattivo, anzi. È estremamente benefico.
La prima caratteristica é che la conTEminazione ci rende liberi, non ci prende e non entra in noi se noi non lo accogliamo. Non fa violenza, né è subdola, non ci inganna. Lo Spirito, come ogni vero amore, si fa solo proposta, sempre proposta, esigentissima, ma pur sempre una proposta. È il motivo per cui Maria ha accettato di diventare la Madre del Figlio di Dio, non le é stato imposto . E Nicodemo si trova davanti alla proposta ed uscirà da quel colloquio notturno con Gesù, con la prosposta viva che gli chiede: “Ci stai?”.
Ho detto che questo virus-Spirito-amore ci “rende” liberi e non solo che ci “lascia” liberi. Perché la libertà non può essere un fare tutto e il contrario di tutto, ma é più vera e bella quando nasce dall’amore che si fa proposta. Se accogli la proposta la tua vita cambia, ma solo se vuoi. Così Maria è diventata la Madre del Figlio di Dio, scegliendolo sempre di più.
La seconda caratteristica della conTEminazione è che “viene dall’alto”. Lo dice il profeta Isaia: lo Spirito viene dall’alto. E Gesù dice a Nicodemo che dobbiamo rinascere “dall’alto”.  Questo virus, che è Spirito e che è amore, viene da Dio, non dal basso non da noi uomini, non dai nostri errori, non dalla terra, terra dallo sporco, non dal peccato. Non sono il frutto di interessi di parte, di calcoli, di raggiri e imbrogli. La conTEminazione è una proposta che non ha secondi fine, non vuole piegare nessuno costringerlo a passare dalla sua parte, non interessi omoercentuali di guadagno. E anche noi, se ci lasciamo contagiare, possiamo scoprire che arriviamo da Dio e da lui possiamo sempre ripartire.
Ma “dall’alto” potrebbe anche tradursi come “nuovo” perché la proposta dell’amore ha sempre qualcosa di nuovo e sorprendente. Ci stupisce e ci rinnova, come  un bambino che ci stupisce anche se agli occhi esterni è uguale agli infiniti altri bambini. E invece la conTEminazione rende ciascuno di noi unico e irripetibile.
Un terza caratteristica della conTEminazione è che permette l’incontro autentico, come lo hanno vissuto sia Maria con Elisabetta sia Nicodemo con Gesù. Questo Nicodemo pensava di dover fare un incontro formale con il maestro, inizia secondo le regole del caso facendone l’elogio. Ma è notte, non capisce bene. Gesù lo spiazza subito: “Devi rinascere dall’alto” sembra dire, o “devi rinascere di nuovo”. Nicodemo non capisce, ma intanto capisce che Gesù si è messo in gioco, è andato oltre i formalismi, e anche Nicodemo può mettersi in gioco. Lasciarci conTEminare significa vivere incontri veri, oltre ogni formalità (che pure può avere il suo valore, ma non dobbiamo fermarci alla forma), dove i nostri limiti e difetti non vengono nascosti, dove scopriamo,di essere accolti e valorizzati per quello che siamo e dove i nostri peccati vengono accolti per essere insieme superati.
Io spero che ognuno di noi possa vivere incontri così, capaci di renderci sempre più veri. E tocca a noi diffondere questo virus, che è Spirito e che è amore, incontrando davvero ugni uomo o donna, mettendoci in gioco e rischiando di far conoscere i nostri difetti.
C’è ancora almeno un’altra caratteristica della conTEminazione che deve essere detta. E forse la più dura da accettare, ma anche quella più affascinante.
Se un virus può essere letale, se ci può condurre alla morte, anche la conTEminazione può giungere fino alla morte.
Lo fa capire l’apostolo Paolo, nell’Epistola che ci è stata proposta oggi. Gesù è morto per noi peccatori, quel virus che è lo Spirito, che è amore lo ha spinto fino alla croce, ha permesso che lo uccidessero. Questo può capitare anche a noi, così come è capitato a tanti credenti, che sono morti per testimoniare la fede o per essere coerenti con la carità. Insomma essere conTEminati è davvero pericoloso, letale. Ma la morte a cui ci porta é una. Morte che apre alla vita, fa parte della via della salvezza.
Io ve l’ho detto. Volete lasciarvi conTEminare?
don Maurizio

LETTURA
Lettura del profeta Isaia 32, 15-20

In quei giorni. Isaia parlò, dicendo: / «In noi sarà infuso uno spirito dall’alto; / allora il deserto diventerà un giardino / e il giardino sarà considerato una selva. / Nel deserto prenderà dimora il diritto / e la giustizia regnerà nel giardino. / Praticare la giustizia darà pace, / onorare la giustizia darà tranquillità e sicurezza per sempre. / Il mio popolo abiterà in una dimora di pace, / in abitazioni tranquille, / in luoghi sicuri, / anche se la selva cadrà / e la città sarà sprofondata. / Beati voi! Seminerete in riva a tutti i ruscelli / e lascerete in libertà buoi e asini».

 

SALMO
Sal 50 (51)

   ®   Manda il tuo Spirito, Signore, e rinnova la faccia della terra.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito. ®

Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Insegnerò ai ribelli le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno. ®

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.
Nella tua bontà fa’ grazia a Sion,
ricostruisci le mura di Gerusalemme. ®

 

EPISTOLA
Lettera di san Paolo apostolo ai Romani 5, 5b-11

Fratelli, l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.

 

VANGELO
Lettura del Vangelo secondo Giovanni 3, 1-13

In quel tempo. Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei. Costui andò dal Signore Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio».
Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».
Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro d’Israele e non conosci queste cose? In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo».