L’umiltà di Gesù

Il quarto passo del cammino di umiltà che vogliamo vivere in questo Avvento ci invita a seguire Gesù. È un maestro di umiltà, lui che, pur essendo Dio, ha condiviso la situazione umana fino alla morte, e alla morte di croce. È un maestro di umiltà anche quando è acclamato al suo ingresso in Gerusalemme. Egli, infatti, sa che lo attende la croce. Perciò molto attento a far capire – attraverso la scelta di salire su un asino – che viene con uno stile umile, come principe di pace.

Da servo umile, Gesù ci insegna a fare il nostro dovere e a farlo bene. Ci esorta a portare avanti quotidianamente il nostro impegno, senza aspettarci elogi e ringraziamenti. Ci spinge a cercare unicamente il bene comune, a lavorare perché tutti crescano. Ci mostra come assumerci le nostre responsabilità, senza scaricarle sugli altri, senza criticare e accusare. Ci impegna tutti perché i nostri piccoli e i giovani crescano aperti ai valori più alti (quelli di Gesù!), a non delegare il compito educativo che è sempre impegno di tutti. Ci stimola al rispetto dell’ambiente e alla costruzione, lenta e impegnativa, di una società più giusta e solidale. E gli esempi possono moltiplicarsi…

Tutto questo chiede molta umiltà. Non sempre sarà un lavoro nascosto, potrà a volte anche essere acclamato, ma è più facile che sia denigrato, insultato e condannato.

Anche noi dobbiamo fare il nostro ingresso nella nostra Gerusalemme, entrare nelle nostre città, impegnarci per tutti, anche se questo comporterà molte umiliazioni. Saremo così anche noi con il Signore.

don Maurizio.