Cresce lungo il CAMMINO il suo vigore (Sal 84,8)

Che cosa occorre per un buon cammino

LA GUIDA

Ogni volta che rileggo la pagina evangelica del cieco nato mi viene in mente la storiella di quel distinto signore di Londra che, risalito dalla metropolitana, non riesce a vedere nulla a causa della fittissima nebbia. Non sapendo come muoversi riceve l’aiuto da un passante che lo prende per mano e lo guida fino al posto dove era diretto. Alla richiesta su come facesse a muoversi con quella nebbia, si sente rispondere: “Io sono cieco dalla nascita!”.

Mi piace l’idea di farmi guidare da un cieco. Ma non da uno di quei ciechi che credono di sapere tutto, come erano i farisei al tempo di Gesù e per i quali ha detto “Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso?” (Lc 6,39).

Mi piace l’idea di lasciarmi guidare da persone consapevoli dei loro limiti, ma desiderose di arrivare alla meta che è Gesù.

In questa domenica il cammino quaresimale ci chiede di cercare e riconoscere guide adeguate per la nostra vita. Ne abbiamo una? Chi, di fatto ci sta guidando? Chi ci indica la direzione e ci aiuta a fare le scelte giuste?

Io mi trovo qui, a Pero e Cerchiate, per guidare questa Comunità. Francamente molte volte mi trovo in imbarazzo. Che cosa posso proporre? (la risposta è facile; devo proporre solo Gesù e nient’altro che Lui), Quali passi suggerire? Devo essere più rigoroso o più accondiscendente? Devo sgridare o ringraziare? Soprattutto mi domando se so dare l’esempio. E la risposta non è mai adeguata.

Sto pensando che tutti, anche tu che leggi, siamo chiamati a essere guida per qualcun altro, forse per i nostri figli, o i vicini o i colleghi… Siamo un po’ tutti guide inadeguate. Eppure siamo preziosi, il cammino di ciascuno di noi va avanti grazie al contributo di tutti.

Umilmente disponiamoci a guidare e, insieme, lasciamoci guidare da questa Chiesa, da questa Comunità così piena di difetti.

Non sarà così difficile accorgerci che Gesù stesso ci sta guidando e che il suo santo Spirito diventa una guida interiore. Di Loro, sì, possiamo fidarci!

don Maurizio