La prima pianticella è quella della Comunità: la Comunità di noi credenti, la comunità pastorale.

Quest’anno il primo mese di impegno pastorale, fino alla festa di San Giovanni Paolo II (domenica 20 e martedì 22 ottobre), sarà dedicato al rinnovo del Consiglio Pastorale. Richiede il coinvolgimento di tutti, anche di chi non si candida: il Consiglio Pastorale pensa e propone le linee pastorali della nostra Comunità: è un compito apparentemente arido, ma importantissimo.

Da alcuni anni è tradizione aprire la festa Patronale con un pellegrinaggio serale. È un momento molto intenso.

Segna l’avvio del cammino di un anno, trovandoci insieme, come Comunità pastorale San Giovanni Paolo II. Le due parrocchie, di Pero e Cerchiate, riprendono il loro cammino e si danno alcune linee programmatiche. Esprimono la gioia di camminare insieme, di essere chiamati a far vivere Cristo in questo territorio di Pero, di esprimere qui il Vangelo.

Partecipare al pellegrinaggio è segno di partecipazione al cammino di Chiesa che stiamo vivendo, è un modo bello per esprimere la personale adesione alla Chiesa che vive in Pero e sentirci tutti parte di una chiesa in cammino.

Ogni anno cerchiamo una meta per il pellegrinaggio. Non è facile, perché mettersi in viaggio alle ore 19.00, quando tutti escono da Milano, ci chiede di trovare mete raggiungibili in breve tempo.

Quest’anno abbiamo scelto non una chiesa dedicata a Maria, ma la chiesa parrocchiale di Trivolzio (PV) dove nacque e fu battezzato San Riccardo Pampuri. In quella chiesa viviamo la Messa e visitiamo quel luogo conoscendo meglio la figura del santo.

Dopo la Messa condividiamo un piccolo rinfresco in un luogo adiacente alla chiesa che ci sarà indicato.

Erminio Filippo Pampuri, nella vita religiosa, fra’ Riccardo, nacque (decimo di undici figli) il 2 agosto 1897 a Trivolzio (Pavia) da Innocenzo e Angela Campari, e fu battezzato il giorno seguente. Orfano di madre a tre anni, venne accolto dagli zii materni a Torrino, frazione di Trivolzio. Nel 1907 gli morì a Milano il padre. Compiute le scuole elementari in due paesi vicini, e la prima ginnasiale a Milano, fu alunno interno nel Collegio Sant’Agostino di Pavia. Dopo gli studi liceali, si iscrisse alla facoltà di medicina nell’Università di Pavia, laureandosi con il massimo dei voti, il 6 luglio 1921. Nel 1927 entrò a Brescia nel noviziato dei Fatebenefratelli e vi emise la professione religiosa il 24 ottobre 1928. Gli venne affidato il gabinetto dentistico. Purtroppo nella primavera del 1929 la sua salute peggiorò per la tubercolosi. Il 18 aprile 1930 fu trasferito nell’Ospedale del Fatebenefratelli di Milano dove morì il primo maggio. Proclamato beato da Giovanni Paolo II il 4 ottobre 1981, è stato canonizzato nella festività di Tutti i Santi, 1° novembre 1989.