ore 10.00 S. Messa
ore 12.30 Pranzo Comunitario
ore 17.00 Processione

Abbiamo già detto che la pianticella fondamentale e unico vero centro per la vita della Chiesa è l’Eucaristia. Lì tutto arriva e da lì tutto parte.

La celebrazione eucaristica di domenica 15 settembre è certamente il momento centrale della nostra festa.

Quest’anno la Messa è presieduta da don Giancarlo Quadri. Molti ricordano con vivacità quando era giovane prete a Pero, tutto dedicato ai più giovani. Vogliamo festeggiare con lui perché è stato ordinato sacerdote 50 anni fa (il 28 giugno 1969). Ancora lui guida la processione con la statua di Maria nel pomeriggio alle ore 17.00

La processione inizia in chiesa e, da Piazza della Visitazione, proseguirà lungo Via Curiel, Via Petrarca, Via Olona, Via Greppi, Piazza delle Cinque Vie, Ponticello, Via Sempione, Via Curiel fino in Piazza della Visitazione e in chiesa.

Al termine della processione, dopo aver permesso a chi ha già vissuto la Messa di uscire per spostarsi in oratorio, inizia la Celebrazione Eucaristia prevista per le ore 18.00

Il pranzo ha un grande valore. È un momento comunitario. Esprime la gioia di essere insieme e la ricchezza della condivisione.

Il pranzo della festa patronale, permette di ritrovarci insieme e riconoscerci amici.

Il MENÙ offre:

Aperitivo – Risotto allo zafferano con salsiccia –
Vitello tonnato con patate lesse  fagiolini – Torta.

Quest’anno saremo insieme a don Giancarlo Quadri e avremo modo di festeggiarlo simpaticamente.

Per partecipare al pranzo occorre iscriversi in segreteria parrocchiale o alle casse della festa.

La quota è di Euro 18,00 (Euro 10,00 fino a 14 anni)

Don Giancarlo Quadri, nato a Vaprio d’Adda il 25 aprile 1944 e ordinato sacerdote il 28 giugno 1969, dopo un anno come vicerettore nel Collegio Arcivescovile di Seregno, è giunto a Pero nel 1970 rimanendovi per 13 anni. Nel 1983 è stato prete missionario fidei donum in Zambia e, dal 1993 in Marocco. In Italia ha prima collaborato con l’Ufficio della Segreteria per gli Esteri. Nel 1999 è diventato cappellano della Cappellania dei Migranti e, dal 2000, Responsabile dell’Ufficio diocesano di Pastorale dei Migranti. Per alcuni anni ha seguito i migranti a Bruxelles. Ora risiede a Milano.