Che cosa chiediamo al Consiglio pastorale?

Chiediamo che si mettano in cammino, consapevoli della loro fede, ma anche disponibili a conoscere i loro limiti.

Chiediamo che rileggano la loro fede in Gesù Cristo e la rileggano all’interno della Chiesa e di questa Chiesa che vive oggi a Pero.

Chiediamo loro di crescere in una preghiera affinché sia sempre più “preghiera della Chiesa”, di un “noi” che ha bisogno di Gesù e di annunciare Gesù.

Chiediamo di “condensare” quanto lo Spirito suggerisce nella preghiera, in parole capaci di esprimere valutazioni e prospettive, da esprimere perché diventino suggerimenti e proposte.

Chiediamo che ascoltino con umiltà ogni altro consigliere, in uno spirito di fraternità e stima reciproca.

Che cosa dobbiamo offrire al Consiglio pastorale?

Offriamo la nostra fiducia e stima.

Offriamo la nostra preghiera, affinché lo Spirito guidi i loro pensieri e le loro scelte. E offriamo ciò che lo Spirito suggerisce a noi, nella preghiera.

Offriamo la nostra amicizia, quella di chi sa condividere pensieri, riflessioni.

Offriamo la nostra presenza nella Comunità, offriamo la nostra disponibilità per portare avanti, nelle varie commissioni, le varie iniziative.

Offriamo il nostro essere Chiesa.

don Maurizio