Che cosa abbiamo capito?

Dai tre incontri “per capire”,

sapevamo già

che non avrem-mo potuto capire tutto, e neppure una parte, delle situazioni che stiamo vivendo e dei grandi problemi che toccano il nostro mondo (migrazioni, economia, Europa). Gli incontri sono stati di alto livello, la partecipazione attenta e motivata, lo stile semplice e profondo… ma che cosa abbiamo capito? Ognuno avrà le sue risposte, io mi permetto di precisare alcune idee che mi sembra di aver capito.

Ho capito che il mondo può regredire, che io posso regredire, che il peccato è sempre in agguato e posso rinchiudermi in un becero egoismo che distrugge tutto e danneggia tutti, anche coloro ai quali voglio bene. Le conquiste di civiltà, di libertà, di democrazia, di convivenza nella pace, di saggia distribuzione dei beni… non sono mai da dare per scontate, ma devono essere sempre riscoperte, insegnate, studiate, approfondite.

Ho capito che l’Europa è un valore per tutto il mondo. Non sarà più il centro del mondo, ma potrà insegnare che i beni più alti (pace, democrazia, libertà, prosperità…) sono per tutti gli uomini del mondo. Non esistono prima gli Europei e poi gli altri, così come non esistono prima gli Italiani, o i Francesi, o i Cinesi. Ma ci siamo noi che iniziamo ad essere al servizio di tutti. Questa è la logica del Vangelo.

Ho capito che ci sono passi possibili da fare subito. Certo è difficile costruire qualcosa di bello in questo mondo, occorrono grandi competenze e gli ostacoli sono fortissimi, ma è possibile sognare grandi ideali, e intanto cominciare a muovere i passi oggi possibili, cercando di capire, impegnandoci in prima persona, ritornando a vivere dentro questo mondo con tutta la responsabilità di cui siamo capaci. Anche questo è Vangelo.

Questo ho capito, almeno questo vorrei farlo capire a tutti coloro che leggono queste righe.

don Maurizio